Da Torino a Parigi: la nuova vetrina Giverso Gioielli al BHV Marais

C’è un angolo di Parigi che, da qualche settimana, parla anche un po’ piemontese. Tra i banchi di uno dei grandi magazzini più iconici della città, il BHV Marais, una targa dorata con la scritta «Giverso» è comparsa accanto a marchi come Cocuzza & Cavalli e Luxenter: una vetrina dedicata interamente alle nostre collezioni, con l’oro etico lavorato a mano a Torino che arriva a raccontarsi a un pubblico nuovo, a due passi da Rue de la Verrerie. Non è la prima volta che Giverso esce dai confini di Torino, ma è la prima volta che lo fa così: con uno spazio tutto suo, dentro le vetrine di un grande magazzino che ogni giorno accoglie migliaia di persone da tutto il mondo.

Cosa si trova nella vetrina di Parigi

Chi si ferma davanti al bancone trova due mondi che, in fondo, raccontano la stessa idea di gioiello: qualcosa che nasce grezzo, autentico, e che l’artigianalità trasforma senza tradirne l’origine. Pepite, dal progetto culturale Il Linguaggio del Cosmo, gioca su questa idea fin dal nome: un percorso di alta gioielleria etica che accosta le pepite d’oro grezzo ai meteoriti, due materie che arrivano da lontano e che, prima di essere lavorate, custodiscono la stessa energia primordiale. In vetrina trovano posto anelli e orecchini con superfici a pavé irregolari, quasi scolpite, che richiamano proprio la grana ruvida della pepita non ancora lavorata, un modo di indossare l’origine, prima ancora della forma. Accanto, la collezione Le Figlie del Sole porta a Parigi le sue protagoniste: Neferneferura e Ankhesenpaaton, due delle sei figure che danno vita a questo progetto artistico, ciascuna interpretata da Giverso attraverso materiali e simboli diversi. Sono i pezzi più fotografati della vetrina: bracciali con cordoncini intrecciati a mano nei colori blu, giallo, verde e tortora, chiusi da una singola perla dorata o grigia, e collane leggere in metallo brunito con un’unica perla che pende come una goccia di luce. Semplici da indossare ogni giorno, ma legate a una narrazione molto più profonda, quella di un progetto che dà forma e personalità a figure solari attraverso l’oro e le perle.

Perché una vetrina a Parigi

Dietro un allestimento come questo c’è un pensiero che va oltre la singola collezione: far conoscere fuori da Torino un lavoro che a Torino esiste dal 1920, fatto di tre generazioni della stessa famiglia, oro etico certificato al 100% e pezzi realizzati a mano uno a uno. È lo stesso oro, lo stesso banco di lavoro, la stessa cura, solo che ora, per attraversare le vetrine del BHV Marais, ha fatto un viaggio un po’ più lungo del solito. Per chi lavora ogni giorno tra Torino e i clienti di tutta Italia, vedere il nome Giverso su una targa dorata a Parigi, accanto a marchi storici della gioielleria internazionale, è la conferma che la strada intrapresa, quella dell’oro etico, dell’artigianalità e delle collezioni con una storia da raccontare, parla una lingua che si capisce anche fuori dal Piemonte.

Come scoprire la collezione, anche da casa

Se siete a Parigi, la vetrina Giverso si trova al BHV Marais, tra i corner di gioielleria del grande magazzino: basta uno smartphone e la scansione del QR code esposto in vetrina per accedere al catalogo digitale delle collezioni. Se invece siete lontani da Parigi (o da Torino), potete scoprire da subito online le collezioni Pepite e Le Figlie del Sole, comprese le linee Neferneferura e Ankhesenpaaton, e scegliere il pezzo che più racconta la vostra storia.

 

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